La nostra ispirazione

Vi raccontiamo di noi partendo da ciò che ci ha spinti in questa direzione.

In un mondo sempre più urbanizzato, le città stanno lentamente modificando le loro logiche di crescita e sviluppo, verso modelli sempre più sostenibili. I cittadini invocano città più verdi, che possano respirare, anche se strette nella morsa del costruito.
L’inserimento di forme di verde urbano si propone come una strategia efficace e capace di mettere in gioco nuove logiche produttive, sociali ed estetiche nella città, trovando in essa un nuovo spazio fertile di crescita.
I paesaggi commestibili si propongono come un sistema di trasformazione ambientale in grado, al contempo, di adattarsi a programmazioni reversibili ed essere alimentata da energie deboli, stagionali ed ecocompatibili. Le origini dei paesaggi commestibili, come detto, vengono da lontano e oggi rivendicano un ruolo attivo entro il contesto urbano, in grado di contribuire alla coesione sociale, alla sensibilizzazione verso temi ambientali, al miglioramento dell’offerta dei luoghi di ritrovo e all’aumento della sicurezza urbana. Forti indizi di urbanità si rintracciano quindi in questi spazi, che richiedono di essere progettati come pezzi di città a tutti gli effetti. Gli stessi materiali urbani tradizionali trovano in questi paesaggi una nuova occasione di riscatto, che migliora la qualità paesaggistica e della vita sociale delle nostre città. I paesaggi commestibili sono vere e proprie parti di città, ancorate allo spazio pubblico o capaci di rigenerarlo: porzioni urbane sensibili ai contesti e alla capacità di accoglienza di un tessuto fortemente diversificato.

Siamo cinque ragazzi, appartenenti a contesti socio-culturali diversi e, nonostante questo, amici di una vita. Abbiamo interessi e aspirazioni completamente differenti che condividiamo l’uno con l’altro, credi e convinzioni che tolleriamo vicendevolmente. Siamo quello che siamo: Abruzzesi e cioè tolleranti, semplici e franchi nelle amicizie. 
Siamo caparbi ma ospitali. Sarà la nostra indole? Sarà il nostro background culturale? E dove saremmo diventati così “forti e gentili” se non qui? Stiamo cercando il nostro posto nel mondo e vorremmo poter scegliere la nostra terra, qui dove abbiamo le radici. 
Offriamo avanguardia e vitalità ad una regione che le brama follemente, senza rompere il legame alle tradizioni, così radicate nel territorio. Come lo facciamo? Siamo moderni, avventurieri, giovani, aggressivi e originali. Coltiviamo idee, progetti, azioni. Siamo intraprendenti, razionali e operariamo in una direzione comune, raggiungendo così l’obiettivo dell’innovazione. E cosa significa, oggi, innovazione? Significa tornare alle origini, alla semplicità e forza della terra. Un’azione ordinaria e spesso banalizzata, come quella di coltivare un orto, può essere trasformata in un grande rito collettivo, capace di evocare i significati più profondi del rapporto fra l’uomo e la natura.

Le nostre motivazioni

Ciò che ci spinge ogni giorno a fare il nostro lavoro

“...un piccolo progetto, una piccola impresa, ma fondata su un grande gesto d’amore: amore verso sé stessi, verso gli altri e verso il futuro.”

Nonostante profili professionali differenti, abbiamo interessi e convinzioni comuni. Per questo, ci sentiamo in dovere di offrire avanguardia e restituire vitalità alla nostra terra, qui dove abbiamo le radici. A tal fine, abbiamo scelto di sviluppare questa idea di impresa spinti dalla necessità di mantenere alto il valore della terra e delle tradizioni locali adeguandoli al contesto odierno mediante un processo innovativo, dal momento che terra e tradizioni risultano essere troppo importanti per una società che punta alla salvaguardia di valori sani. Noi crediamo che la relazione tra il mondo della campagna e quello della città rappresenti un riscatto sociale dalla crisi etica, finanziaria, economica e morale in cui ci troviamo.
La riconciliazione con la natura è paesaggio, buon cibo, salute, socialità, tradizione, cultura e bellezza: in altri termini, migliora la qualità della vita.